Risarcimento danni da sinistro stradale: cosa fare e quali sono i termini per agire — Studio Legale Piero Angelucci
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Risarcimento danni da sinistro stradale: cosa fare e quali sono i termini per agire

Le due procedure: indennizzo diretto e procedura ordinaria

Avv. Piero Angelucci24 agosto 20265 min di lettura

La legge prevede due strade principali per chiedere il risarcimento:

Indennizzo diretto (art. 149 Cod. Ass.): si applica quando il sinistro coinvolge solo due veicoli identificati e assicurati, entrambi immatricolati in Italia, e riguarda danni al veicolo e/o lesioni non gravi al conducente non responsabile. In questo caso ci si rivolge direttamente alla propria compagnia assicurativa. Procedura ordinaria (art. 148 Cod. Ass.): si applica in tutti gli altri casi — ad esempio quando sono coinvolti più di due veicoli, quando uno dei veicoli non è identificato o assicurato, o quando i danni sono causati a un trasportato. In questa ipotesi la richiesta va indirizzata alla compagnia del veicolo responsabile. La tutela del terzo trasportato (art. 141 Cod. Ass.)

Un caso particolare riguarda chi viene trasportato a bordo di un veicolo coinvolto in un incidente. L'art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private stabilisce che il passeggero danneggiato può rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, indipendentemente da chi sia il responsabile del sinistro (salvo il caso fortuito). Questa norma agevola notevolmente la posizione del trasportato, che non deve attendere l'accertamento delle responsabilità tra i conducenti coinvolti per ottenere il risarcimento.

I tempi da rispettare

Prima di poter agire in giudizio, la legge impone di inviare alla compagnia assicurativa una richiesta scritta di risarcimento (la cosiddetta messa in mora), corredata dei dati del sinistro e della documentazione medica o dei preventivi di danno. Da quel momento:

la compagnia ha 60 giorni per formulare un'offerta o comunicare i motivi per cui non ritiene di doverlo fare, in caso di soli danni materiali; il termine sale a 90 giorni quando vi sono anche lesioni personali.

Solo decorsi questi termini senza risposta adeguata è possibile avviare un'azione giudiziaria. Va inoltre ricordato che il diritto al risarcimento si prescrive, di regola, in due anni dal sinistro.

Perché farsi assistere da un legale

Quantificare correttamente il danno — patrimoniale, biologico, morale — e confrontarsi con le compagnie assicurative richiede competenza tecnica e conoscenza delle prassi liquidative. Un'assistenza legale qualificata consente di evitare offerte risarcitorie inadeguate e di far valere pienamente i propri diritti, sia in fase stragiudiziale sia, se necessario, in sede giudiziale.

Per una valutazione del proprio caso è possibile contattare lo Studio Legale Avv. Piero Angelucci, Via Verdi n. 9, Parma.