Il Caso
Nel giugno 2013, un giovane autista di 28 anni viaggiava come trasportato su un veicolo che percorreva l'autostrada A/22 in direzione Sud, nei pressi di Reggiolo (RE). Improvvisamente, il mezzo urtava una barriera di protezione (New Jersey) e si ribaltava su un lato, causando gravi lesioni al passeggero.
La vittima riportava un'**invalidità permanente del 40%**, con un periodo di inabilità temporanea di 90 giorni al 100%, 60 giorni al 75% e 60 giorni al 50%. La perizia medico-legale accertava, inoltre, che l'attività lavorativa di autista non avrebbe più potuto essere ripresa: una **perdita totale della capacità lavorativa specifica**.
La Strategia Difensiva
Lo Studio Legale Angelucci ha convenuto in giudizio sia il conducente del veicolo che la compagnia assicuratrice Enterprise Insurance Company PLC. Quest'ultima, nel frattempo posta in liquidazione, veniva sostituita da UnipolSai quale impresa designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
La difesa ha articolato la richiesta risarcitoria su tre voci fondamentali:
La Decisione del Tribunale
Con la sentenza n. 791/2019, il Tribunale di Reggio Emilia ha accolto integralmente le richieste, liquidando:
Per un totale di **€558.809,88**, da cui detrarre gli acconti già versati dalla compagnia assicuratrice (€250.000), con un residuo a saldo di **€320.485,66** oltre interessi.
Principi Giuridici Rilevanti
La sentenza applica importanti principi in materia di risarcimento del danno:
Rilevanza Pratica
Questa sentenza conferma che le vittime di incidenti stradali hanno diritto a un risarcimento integrale che tenga conto non solo delle lesioni fisiche, ma anche dell'impatto concreto sulla vita lavorativa. In particolare, quando l'invalidità impedisce di svolgere la propria professione, il risarcimento deve coprire l'intero danno patrimoniale futuro, calcolato sul reddito effettivamente perduto.