Sms “Tari irregolare”: la truffa che sta colpendo Parma e come difendersi — Studio Legale Piero Angelucci
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Sms “Tari irregolare”: la truffa che sta colpendo Parma e come difendersi

Sms “Tari irregolare”: la truffa che sta colpendo Parma e come difendersi

Avv. Piero Angelucci8 luglio 20265 min di lettura

Sms “Tari irregolare”: la truffa che sta colpendo Parma e come difendersi Negli ultimi giorni molti cittadini parmigiani hanno ricevuto sul cellulare un sms che segnala una presunta posizione irregolare della TARI, la tassa sui rifiuti, invitando a richiamare un numero per “evitare aggravamenti”. Non è un controllo del Comune: è una truffa, e a Parma è stata già segnalata da Codici Emilia-Romagna. Vediamo cos’è, perché è reato e cosa fare se l’hai ricevuta o, peggio, hai già richiamato il numero. Come funziona la truffa Il meccanismo si chiama smishing, cioè phishing tramite sms. Il messaggio è volutamente generico: non contiene il tuo nome, non cita un numero di pratica, ma punta tutto sull’urgenza (“tempestivo contatto”, “per evitare aggravamenti”). Il numero indicato ha quasi sempre un prefisso a tariffazione speciale, 893 o 895: basta restare in linea pochi secondi per veder scomparire il credito telefonico, e durante la chiamata i truffatori possono anche provare a estorcere dati anagrafici, codice fiscale o coordinate bancarie. Un punto va chiarito subito: nessun Comune italiano comunica irregolarità tributarie via sms con l’invito a richiamare un numero a pagamento. Le comunicazioni ufficiali sulla TARI arrivano solo tramite raccomandata, PEC, cassetto fiscale online o app IO. Perché è rilevante dal punto di vista legale Questo tipo di condotta integra gli estremi del reato di truffa (art. 640 c.p.), aggravata se realizzata con mezzi informatici e telematici (art. 640-ter c.p.), e può configurare anche il reato di trattamento illecito di dati personali se i truffatori riescono a ottenere e utilizzare informazioni sensibili della vittima. L’utilizzo di numerazioni a tariffazione speciale per finalità fraudolente, inoltre, viola le disposizioni AGCOM in materia di servizi a sovrapprezzo, che impongono trasparenza sui costi e sull’identità del fornitore. Cosa fare se ricevi il messaggio • Non richiamare il numero indicato e non rispondere nemmeno per chiedere chiarimenti. • Non cliccare eventuali link presenti nel testo. • Non fornire mai dati personali o bancari per telefono o sms. • Verifica la tua posizione solo tramite canali ufficiali: il portale del Comune di Parma, l’app IO, oppure recandoti di persona all’ufficio tributi. • Elimina il messaggio e segnalalo come spam. Cosa fare se hai già richiamato o fornito dati Se hai già chiamato il numero e hai perso credito telefonico, puoi presentare una segnalazione al tuo operatore telefonico e valutare un reclamo formale, oltre a una denuncia alla Polizia Postale. Se invece hai fornito dati personali o bancari, è importante agire rapidamente: contatta la tua banca per bloccare eventuali operazioni sospette, cambia le password degli account più sensibili e sporgi denuncia-querela per truffa, allegando lo screenshot del messaggio ricevuto. Perché rivolgersi a un legale Se la truffa si è tradotta in un danno economico concreto — addebiti non autorizzati, sottrazione di somme dal conto, uso indebito dei tuoi dati — un avvocato può assisterti nella predisposizione della denuncia-querela, nei rapporti con la banca per il recupero delle somme e, quando possibile, in un’azione di risarcimento del danno. Studio Legale Angelucci è a disposizione per una valutazione del tuo caso. Contattaci se sei stato vittima di questa o di altre truffe telefoniche.