Diritto Civile
Dal 5 marzo 2025 è entrato in vigore il D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, che introduce in Italia la Tabella Unica Nazionale per la liquidazione del danno biologico relativo a postumi permanenti superiori al 9% della validità complessiva della persona (c.d. “Danno non patrimoniale di non lieve entità”).
Questa riforma, attesa da anni, segna un passo decisivo verso l’uniformità e la certezza del diritto nella valutazione del danno alla persona, ponendo fine alle disomogeneità risarcitorie determinate talvolta dall’uso di tabelle differenti da un tribunale all’altro. La nuova disciplina infatti trova applicazione anche nei giudizi di responsabilità medica, con ricadute significative sia per i pazienti danneggiati, che potranno contare su criteri di risarcimento più prevedibili, sia per le strutture sanitarie, che potranno gestire meglio il rischio legale legato agli eventi avversi.
Il presente articolo approfondisce contenuti, logiche e implicazioni pratiche della nuova Tabella, destinata a sostituire i criteri finora adottati dai singoli Tribunali (come, ad esempio, quelli elaborati dal Tribunale di Milano o da quello di Roma).